Masters of Kintsugi e le cicatrici d’oro
10 Mag 2015

Masters of Kintsugi e le cicatrici d’oro

– Mi si è spezzato il cuore.

– Chi è stato, avanti!

– Non ha importanza. Ma questa volta non so come riattaccare i pezzi.

– Hai provato con l’oro?

– Con loro chi?

– Non loro, l’ORO. Come quell’antica tecnica giapponese.

– Ma che stai dicendo?

– “Kintsugi”, ne hai mai sentito parlare?

– Ma chi, quelli di Bologna? Allora parlavi di loro!

QUELLI, sono due beatmakers. Dai, metti su il disco.

– Vuoi sapere una cosa tanto banale e tanto vera? È la musica, il mio oro.

https://www.youtube.com/watch?v=WAznJ36KS4k

Quando qualcosa si rompe, si rimane in stallo nella decisione di buttarla o ripararla. Il timore che la cosa rotta non sia più la stessa spesso ci porta a sbarazzarcene. Per averne una nuova o per imparare a fare senza.

Talvolta non è un oggetto a rompersi, ma qualcosa dentro di noi. Un’esperienza negativa, una perdita, un rapporto che si spezza, possono provocare ferite difficili da rimarginare. Ma quelle ferite possono guarire e le cicatrici possono essere portate con fierezza, addirittura esaltate.

La tecnica giapponese del Kintsugi – letteralmente “riparare con l’oro” – utilizzata per mettere assieme i cocci delle ceramiche unendoli con oro o altri materiali preziosi, può essere applicata anche su noi stessi.

Ispirandosi a questa tecnica, il duo Kintsugi, beatmakers basati a Bologna, ha dato vita al progetto “Masters of Kintsugi“, disco d’esordio uscito a fine novembre 2014.

10 tracce, 9 rapper d’eccezione (Claver Gold, Fulo e Delli della Kmaiuscola crew, Murubutu, Brain, Makkia, Zoro, Dies e Sphera della OTM Family) in un lavoro che abbraccia la visione estetica della bellezza nell’imperfezione: l’oro colato tra i pezzi rotti dona nuova vita e nuovo valore agli oggetti.

Ho chiesto agli artisti che hanno partecipato al disco qual è stato il loro approccio al progetto, se conoscevano già la tecnica del Kintsugi e qual è stato “l’oro” nelle loro esistenze che ha permesso di ricostruire quello che sembrava irreparabile.

Claver Gold

No, non conoscevo la tecnica del Kintsugi prima di prendere parte al progetto, mi sono documentato in seguito! Solitamente non sono il tipo che arriva al carico massimo di rottura, quindi è difficile che mi ritrovi a ricomporre i pezzi della mia vita, almeno da quando sono io a prendere le decisioni è così… Niente è irreparabile! Credo che “l’oro” sia dentro ognuno di noi, nello sguardo delle persone vicine, nei gesti di tutti i giorni e nel rendere speciale la quotidianità. “L’oro” è una seconda opportunità.

Delli

È difficile rispondere ad una domanda del genere. Sicuramente tempo ed esperienza rivestono un ruolo fondamentale nella gestione di situazioni che possono sembrare senza uscita; tuttavia pensiamo che la chiave di lettura del concetto di Kintsugi non sia da ricercarsi nella soluzione del problema in quanto tale, ma nell’approccio adottato nell’affrontare le questioni. L’oro è il metodo.

Sphera

Prima di prendere parte al progetto non avevo idea di cosa fosse la tecnica del Kintsugi. Quando mi hanno fatto sentire le produzioni tra le quali scegliere mi è stato spiegato il significato di quest’arte orientale e in seguito mi sono documentato per saperne di più; sono rimasto subito affascinato da questo metodo di riparazione in quanto sin dal primo momento l’ho trovato facilmente riconducibile alle esperienze della vita. L’oro che utilizzo è proprio l’esperienza che si acquisisce nel percorso esistenziale, crescere vuol dire sbatterci la testa più volte e se immaginiamo la nostra testa come un vaso e l’esperienza come oro che dà valore a quelle crepe il ragionamento è fatto considerando che non tutte le esperienze o crepe riescono ad essere riempite con l’oro, bisogna essere bravi per riuscirci. Che sia esperienza nel campo sentimentale, in quello lavorativo o in quello dei rapporti interpersonali io provo a raccontare la mia o a metterci le emozioni che comporta sperando che qualcuno ci si riveda.

Fulo

Sinceramente quando parlai con Davide ed Emanuele del progetto mi domandarono se sapessi cosa fosse il Kintsugi, mi arrampicai sugli specchi cercando di convincerli che lo sapessi per non passare da ignorante. In realtà avevo già visto opere del genere ma non sapevo fosse quello il termine tecnico… o nella migliore delle ipotesi non lo ricordavo… Detto questo… a mio avviso credo che “l’oro”, ossia il legante prezioso che rigenera e avvalora un individuo che ha subito un trauma, sia composto da diversi fattori… non uno in particolare quindi… ognuno di noi deve cercare di capire come e dove estrarlo. Di sicuro il più determinate tra questi, il più importante… è il fattore temporale. Il tempo è ciò che ci permette di riassestarci e di ripristinare la lucidità persa. Il tempo cicatrizza tutto. È per certi versi “oro”.

Makkia

No, onestamente non conoscevo la tecnica del Kintsugi, sono stati Ema e Davide a parlarmene quando mi hanno passato il beat per il progetto, poi per i fatti miei ho approfondito l’argomento per capire bene cosa intendessero e avere possibili spunti. La seconda è una domanda difficile. Devo dire che l’oro per chiudere certe ferite costa tanto e per averlo a volte devi lavorare a lungo e saldare con la massima attenzione, serve tempo e dedizione credendo in quello che si fa, per questo motivo credo che la cosa che più si avvicini al concetto di oro riparatore nella mia vita possa essere la musica, per quello che riesce a darmi sempre in qualsiasi momento alto o basso che sia, rimane preziosa proprio come l’oro.

Zoro

Io non conoscevo la tecnica del Kintsugi, mi è stata spiegata quando ho preso parte alla costruzione del progetto e ne sono rimasto affascinato. Quello che mi ha permesso di ricostruire ciò che in me si stava distruggendo è stata la dedizione per la cultura hip hop ma soprattutto stare con le persone a cui voglio bene (OTM e affiliati) che mi hanno aiutato a riprendermi da un periodo caratterizzato da enormi delusioni e momenti di follia assoluta.

 Brain

No, non fingerò di essere incredibilmente acculturato. Non conoscevo la tecnica ma in qualche modo non ne sono rimasto sorpreso. Esistono persone al mondo che riescono a dare valore agli errori. E c’è solo da imparare. Il mio oro nei momenti difficili è un mix di musica e amicizia. Secondo me l’amicizia è un sentimento sottovalutato, a volte dimentichiamo/mettiamo da parte delle persone perché in quel momento siamo presi da altro; lavoro, famiglia, amore. Ma gli amici quelli veri sono i pilastri per il tuo successo, o un ottimo appiglio per i tuoi fallimenti. Se fossi rimasto solo nei momenti bui, la musica non sarebbe bastata.

Murubutu

No, non la conoscevo nello specifico. L’oro della mia esistenza sono stati sicuramente i miei figli.

Dies

Allora, appena mi hanno chiesto di partecipare al progetto mi è stato detto il significato del Kintsugi, mi è stato chiesto esplicitamente di interpretare questa tecnica come una metafora di vita. L’oro che mi ha permesso di ricostruire quello che sembrava irreparabile è stata principalmente la scrittura, ma senza il sostegno delle persone care, come anche Emanuele e Davide e tutto il resto della ciurma, non sarei riuscito a ricostruire il vaso con dell’oro. Magari l’avrei ricomposto il vaso ma senza dargli un valore in particolare come in questo caso quello dell’oro.

Credits:

Mix & Master: Audioplate C.E.O. @studio61 (tranne “D.ISTANTI – DIES” mix: ODER)

Grafiche e Lettering: Delli

Fotografia: Elisabetta Claudio

Per acquistare il disco: https://kintsugi-otm.bandcamp.com/releases

 

 

 


Aniska Esse

Control freak con una vita dedicata al teatro. Scrive. Legge. Ama l'hip hop. Accumula cose. Ha sempre la valigia pronta. Si perde nella rete ma si ritrova sempre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *