30 ANNI DOPO GHOSTBUSTERS – 55 MODI PER SENTIRSI NEL FILM PIÙ BELLO DELLA STORIA
17 Nov 2014

30 ANNI DOPO GHOSTBUSTERS – 55 MODI PER SENTIRSI NEL FILM PIÙ BELLO DELLA STORIA

Tutti hanno dei film preferiti, un regista preferito o un genere cinematografico preferito, ma ben pochi hanno uno e un solo film preferito: io ce l’ho.

GHOSTBUSTERS.

I numeri uno

I numeri uno

L’avrò visto la prima volta boh, a 7, 8 anni, non ricordo. So, per certo, che il volerlo rivedere è direttamente proporzionale alla quantità di volte che lo rivedo. Cioè, se ora in questo momento è la centosettantesima volta che lo rivedo (e vi giuro che ora lo sto rivedendo, anzi ascoltando, di sottofondo), ora, e sempre ora, lo vorrò rivedere 170 volte di più della prima volta.
Non so se mi spiego, probabilmente no, ma quando parlo di Ghostbusters me parte un pilota automatico che mi fa parlare solo per citazioni di Ghostbusters (mi succede anche con Boris) e la gente, giustamente, pensa ma questo è scemo.

Questo capolavoro assoluto dell’universo festeggia i 30 anni.
Il 18 e 19 novembre in molti cinema d’Italia (qui l’elenco) verrà riproposta una versione rimasterizzata del Film. Io, che non l’ho mai visto al cinema (e del resto, quando è uscito avevo un anno), andrò e mi presenterò lì con la mia t-shirt dei Ghostbusters, comprata in un mercatino a Camden ed ora adibita a maglia del pigiama (e no, lo zainetto protonico non lo porto), gli occhietti a cuoricino e la tachicardia a mille stile tatatatatà alla Massimo Boldi.
Ho già avvisato i poveri cristi che mi accompagneranno che ripeterò, frase per frase, tutto il Film, perché lo so a memoria e, soprattutto, perché le parole mi escono da sole, tipo come andare a messa, e i madò che palle io mi metto lontan* da te si sprecano.

Loro non capiscono.

Non capiscono che in Ghostbusters c’è un campionario di frasi e atteggiamenti che possono essere non utili, madeppiù, per la vita di tutti i giorni.
Ché la filosofia di Peter Venkman, Ray Stantz, Egon Spengler, Winston (vabbé mettiamoci pure lui) Zeddemore e, perché no, Louis e Janine è un insegnamento per tutti noi, generazione senza più punti di riferimento.

O forse sono che io mi sono bruciato il cervello con questo Film.

Ma credo di no, NO, perché queste sono le 55 frasi (o azioni) di Ghostbusters da utilizzare nella vita reale.

vinkman

1- La tua tipa è incazzata con te. Ma mi stai ascoltando? Cosa stai facendo? Tu rispondi sto studiando gli effetti delle sollecitazioni negative sulla percezione extrasensoriale. L’altra persona rimarrà basita, o ti manderà affanculo. Ma almeno avrai ritrovato la pace.

2- Devi fare l’uomo alfa e uccidere un insetto/animaletto/qualunque bestia orripilante agli occhi della tua bella. L’avete (hai) visto? Cos’era? Rispondi ci sentiamo poi! E scappa urlando.

3- Ritiro alcune delle cose che ho detto di te in passato. Alcune, non tutte.

4- Ti licenziano. Per una qualsiasi ragione, Ray, chiamala fato, chiamala fortuna, chiamala karma, ho la convinzione che tutto accade per un motivo. E io penso che noi (io) eravamo destinati ad essere cacciati da questa fogna.

5- Vuoi aprire un’attività con un altro socio. L’ectocontenitore (potrebbe essere un ristorante o una lavanderia, se hai veramente in mente un ectocontenitore mi vendo un rene pur di fartelo fare) che io e Spengler abbiamo in mente richiederà ingenti fondi di finanziamento. Dove li andiamo a cercare? Tu rispondi: non lo so (pausa scenica mentre sorseggi una boccia di whisky, ma anche una Peroni va bene), non lo so. La risposta non lo so la puoi utilizzare in qualunque contesto, l’importante è dirla con la pausa attoriale giusta.

6- Chi non ha tre ipoteche di questi tempi?

7- Sei un pompiere. Ehi! Questa pertica funziona! Wow! Questa casa (o caserma) è fantastica! Quando possiamo entrarci? Provate questa pertica!

8- Vuoi fare della ginnastica senza stancarti. Registro mezz’ora di ginnastica in tv, poi metto l’ascolto veloce così dura dieci minuti e faccio il corso accelerato.

9- Se ti chiedono ti piace leggere? Rispondi senza battere ciglio e con estrema serietà la stampa è morta.

10- Vuoi liberarti di qualcuno che ti si accolla? Ti domanda insistentemente dei tuoi interessi, di cosa ti piace, dei tuoi hobby? Scandisci la frase: colleziono spore, muffe e funghi.

11- Se un amico, chiaramente squilibrato, vede mostri nel frigo, basta dirgli quel tipo di manifestazione non si ha nel frigorifero di marca, senza il bisogno di internarlo in un centro d’igiene mentale.

12- In modalità cuor di leone. La prego, mi lasci. Se qualcosa dovrà accadere, io voglio che accada a me, prima.

13- Quando vedi un pianoforte, qualunque pianoforte, batti il primo tasto acuto ripetutamente. Odiano questo. Mi piace torturarli.

14- Fatti mostrare la camera da letto da una tipa e domanda se il giorno prima lì è accaduto qualcosa. Lì non è successo mai niente. Rispondi che delitto! E ba dum tss!

15- Apri un frigo, uno qualunque. Ma questa è la fiera del precotto!

16- La dichiarazione d’amore più bella – parte uno. Lasci che io le dica qualcosa di me. Torno a casa dal lavoro, a casa mia, e non ho altro che il mio lavoro, e non c’è altro nella mia vita. E incontro lei, e… E… E dico, dio c’è qualcuno con lo stesso problema che ho io. E allora io mi butto. Sono innamorato pazzo di te. All’ovvio rifiuto: e lei mi scacciò dalla sua vita. Pensava che ero un verme, che ero ributtante e forse non era la sola che lo pensava.

17- Abbiamo un problema (senza Houston). Sì, abbiamo un problema in comune. Lei (tu).

18- Peter Venkman (l’importante è parlare di sé in terza persona) è un uomo che porta le cose in porto.

19- Qualunque zainetto tu abbia sulla schiena+qualunque motivo di preoccupazione. Perché preoccuparsi? Ognuno di noi porta sulla schiena un acceleratore nucleare non autorizzato.

20- Mi ha smerdato.

"He slimed me"

“He slimed me”

21- Una cosa molto importante ho scordato di dirti. Mai incrociare i flussi. Non c’è bisogno di aggiungere altro.

22- Togliere la tovaglia con la tavola ancora imbandita. Alt! Alt! Alt! Alt! Alt! Ho sempre sognato di farlo (anch’io Dottot Venkman). E… Eh! Il vaso non si è mosso.

23- Venimmo, vedemmo e lo inculammo!

24- Il lavoro non ci spaventa. Il conto non vi spaventa.

25- Ad un colloquio di lavoro. Ah, beh, se c’è lo stipendio fisso, io credo in tutto quello che dice. Un suggerimento molto attuale.

26- Se ti pijano per culo. Ah, io non accetto questo sfottò da lei. C’è gente che fa la coda per sfottermi.

27- La dichiarazione d’amore più bella – parte due. Signorina, lei sembra pensare che c’è qualcosa di storto quassù, e dice in cuor suo “a questo piace passare le serate fuori, e passarle con le sue clienti”. No. Eccezionalmente faccio un’eccezione nel suo caso… … perché… io la rispetto. Sarò antico ma io la rispetto come artista. Anche per come è messa: è strepitoso questo coordinato che indossa oggi, sa?

28- Invita qualcuno a cena. Porterò “Guida agli elfi”. La leggeremo a tavola.

29- Rispondi al telefono, chiunque sia. L’Acchiappafantasmi! Cosa vuole?

30- Digli del plumcake. Dillo, così, senza motivo.

31- Organizza una festa a casa. Deduco tutto il party, come spesa di rappresentanza, perciò ho invitato clienti invece di amici.

32- A questa festa, qualcuno rutta. Okay, chi ha portato il cane?

33- Apri il portone di casa, c’è qualcuno lì fuori che sta per entrare. Sei tu il Mastro di chiavi?

34- Se sei quello che sta per varcare il portone di casa. Sì. Sono un suo amico. M’ha detto di aspettarlo qui. Specchio riflesso, non mi hai fatto niente faccia di serpente.

35- Se ti chiedono, beato te, vuoi tu questo corpo? Je dici È una domanda trucco? Mi sa che le rose hanno funzionato, eh?

36- Se te saltano sessualmente, beato te, addosso. Oh! Oh! Vacci piano! Ne… ne ho fatto una regola di… di non possedere mai le possedute. Veramente è più un indirizzo, che una regola.

37- Se una tipina tutta bellina, piccolina, graziosa te spara un ruttacchione che te fa le meches. Che vocina da soprano leggero tiri fuori.

38- La tua potenziale (o impotenziale) ragazza è fuori di sé. Sembra che Gozinga abbia fatto qualche mossa sulla mia potenziale ragazza.

39- Che personcina poco a modino hai davanti a te. Potremmo portarla come ospite d’onore a “Gli animali ci guardano”.

40- Ha disattivato la griglia di protezione, ovvero è successo un casino a casa (saltata luce, contatore gas o acqua fuori uso)

41- Magnarsi 12 wurstel come Slimer (li ho contati con la moviola, giuro).

Dodici se ne magna. Dodici

Dodici se ne magna. Dodici

42- Ti parlano di un argomento che non conosci minimamente. Ray, per un momento fai finta che io non sappia un accidente di metallurgia, di ingegneria e di fisica, e dimmi soltanto cosa cavolo succede.

43- Parli con gli amici sempre di quella (im)potenziale ragazza. Non è la mia ragazza. E… la trovo interessante perché è una cliente, e perché dorme sopra le coperte. A un metro e venti sopra le coperte. E abbaia, sbava, artiglia…

44- Meenchia, non ti puoi immaginare che bordello è successo prima. Proprio roba del tipo collera divina… fuoco e zolfo che piovono dai cieli, fiumi e oceani che bollono! Quarant’anni di tenebre, eruzioni, terremoti! Morti che escono dalle fosse! Sacrifici umani, cani e gatti che vivono insieme! Masse isteriche! E dillo con tono da predicatore di Scientology.

45- La folla, beato te, acclama te e qualche tuo amico. Ti amano qui, ti amano. Bella quella camicia amico, grazie, grazie. Grazie, grazie. Dobbiamo scappare: appuntamento con fantasma!

46- Vai ad una cena al ventiduesimo piano, l’ascensore è fuori servizio, hai fatto il fioretto di non bestemmiare. Avvertimi quando senti che siamo a… alla ventina che io ti tiro la volata!

47- Va’ a prenderla, Ray! Qualunque cosa sia.

48- Sei tu un dio? E tu ovviamente rispondi: Ray, quando qualcuno ti chiede se sei un dio, tu gli devi dire sì!

49- Fate il vuoto in testa! Fate il vuoto, non pensate a niente, è la sola via di salvezza!

50- Mai pensare all’omino dei marshmallow, nemmeno ai marshmallow, nemmeno se tu non sai cosa sia un marshmallow.

"Cercavo di pensare a cose innocue. A qualcosa che ho amato nell'infanzia. A qualcosa che non avrebbe mai portato distruzione. Al pupazzo dei boli di lichene."

“Cercavo di pensare a cose innocue. A qualcosa che ho amato nell’infanzia. A qualcosa che non avrebbe mai portato distruzione. Al pupazzo dei boli di lichene.”

51- Nessuno va a zonzo sopra una chiesa della mia città! La puoi dire anche se non c’è un pupazzone di venti metri vestito da marinaio che minaccia di distruggere la tua città. Urlalo ad un Ryanair in volo, và.

52- Mossa della disperazione, suggerimento di difficile attuazione. Come mi piace questo piano! E mi eccita farne parte! Facciamolo!

53- Mi sento come il tappetino di un taxi.

54- Il palazzo è allagato/in condizioni pietose. Oh, l’amministratore chissà che incazzatura.

55- Qualche volta se piove merda e qualcuno deve metterci un ombrello e chi chiamerai? (citazione di Ghostbusters II, ma meritava)

Quasi tutte queste frasi, ovviamente, io le ho pronunciate in contesti che non siano la visione del Film.

E me ne vanto.

Perché Ghostbusters è il Film più bello della storia.

Anzi, è IL Film.

P.S: se venite al cinema e siete seduti vicino ad uno che parla da solo ridendo, sono io.
P.S (2): se venite al cinema e vedete uno imbruttito o picchiato da una folla inferocita, sono io.
P.S (3): se passate fuori il cinema ad una certa ora e notate un uomo caucasico riverso su una barella, in preda a convulsioni post-botte da orbi, sono io.

Tibbé


Tibberio

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