Parco eolico, Altopiano del Formicoso. 
Ragazzo intento a suicidarsi.
07 Apr 2014

Irpinia Paranoica: un’intervista contro la valorizzazione del territorio

L’Irpinia, già. E dove cazzo si trova?

– Ah, Avellino! Cioè?

-Campania, giusto! Quindi Napoli?

-Ahhhh, dove ha fatto il terremoto!

(tratto da: Irpino meets un qualsiasi non Irpino)

Tempo fa mi sono interrogato sull’esistenza dell’Irpinia. Perché sì, è vero che sono Irpino anche io, ma non sono più tanto sicuro di esistere. Badate bene, non sto provando a fare alcuna speculazione filosofico-esistenzialista, le domande che mi ponevo possono essere comprese solo come parte di una complessa paranoia che abbraccia le rare forme di vita catalogabili come irpine. Me compreso.

Siete mai capitati da quelle parti? Ovviamente no, e nemmeno chi è di quelle parti è convinto di esserci stato. E’ per queste ragioni che ho pensato di trovare la riposta sbagliata alle mie domande rivolgendomi a Irpinia Paranoica, una comunità virtuale che racconta la paranoia reale della comunità irpina.

Intanto, per non farvi perdere tempo a cercare l’Irpinia su Google Maps, eccovi una spiegazione geograficamente appagante ripresa da un vecchio post di Irpinia Paranoica:

 A chi ci chiede dove sia l’Irpinia diciamo: è’ proprio lì, ai confini del mondo fantastico conosciuto, tra il regno di Oz e Narnia.

Irpinia Paranoica

Adesso che i lettori di Bolognina Basement hanno individuato l’Irpinia sulle mappe, veniamo alla prima domanda.

Al di là del riferimento al noto brano dei CCCP Emilia Paranoica, cosa vi ha portato a fare una pagina Fb col nome Irpinia Paranoica? Allora è proprio vero che nei paesini del sud non avete un cazzo da fare?

Quando creai questa pagina ero in preda a un esaurimento nervoso e abusavo particolarmente di alcool.

A proposito di alcool, nel nostro Basement abbiamo parlato dei tanti gruppi nostalgici nati su Fb che si rivolgono con romanticismo alla terra natia. In questo caso potremmo dire che Sei dell’Irpinia se…

…se l’Irpinia ti piace solo su facebook e nella realtà detesti tutti i tuoi compaesani.

Uno dei vostri post di maggior successo, invece, ha poco a che fare con il romanticismo. Si tratta di quello sui 100 luoghi in cui potersi suicidare in Irpinia. Come vi spiegate tale successo? Potreste scegliere le migliori tre foto per i lettori di BB che vorrebbero suicidarsi in Irpinia?

Forse perché era la prima volta che qualcuno postava delle foto non turistiche dell’Irpinia. In secondo luogo perchè abbiamo il record dei suicidi del sud Italia (unico record).

Panchina Nusco

Panchina con impiccatoio, Nusco – Parco Castello.

Chiesa di Bisaccia

Chiesa di Bisaccia dalle sembianze di una centrale nucleare. L’architetto Aldo Loris Rossi ha piú volte ripetuto che gli irpini non apprezzano la sua arte.

Chiesa di Lioni

Chiesa di San Rocco, Lioni. 33 anni dopo il terremoto.

Sul vostro profilo Fb si legge “pagina contro la valorizzazione del territorio”. Ma è così brutta l’Irpinia? Perché la odiate così tanto?

Tempo fa scrissi: “a furia di valorizzare il territorio non rimarrà nemmeno un albero”. La valorizzazione a cui facciamo riferimento è quella creata ad hoc per speculare sui problemi reali del territorio, quella valorizzazione figlia della cultura del finanziamento pubblico ad ogni costo per costruire cose inutili e devastare quello che è rimasto dell’ambiente. Valorizzazione è una parola di cui si sta abusando da parecchio tempo. Ormai è diventata sinonimo di furberia e devastazione ambientale.

Sempre a proposito di odio, mi pare ne abbiate tanto soprattutto per un paio di figure in particolare. Uno è il poeta e scrittore Franco Arminio, ora candidato per Tsipras, che si autodefinisce paesologo, e che è stato, oltre che l’artefice dell’espressione “Irpinia d’Oriente”, anche il fautore di un interesse particolare per i piccoli paesi irpini. L’altro vostro grande amore, invece, è rappresentato da un noto Zio Ciriaco De Mita. Ci spiegate il perché? C’è forse qualcosa che li accomuna?

Hanno tantissime cose in comune. Innanzitutto la smania di potere e di successo. Al potere Ciriaco ci arrivava con la sua proverbiale eloquenza nei comizi, Arminio che invece non sa parlare in pubblico ci arriva con la scrittura. Entrambi hanno una concezione dell’Irpinia come il loro feudo personale ed entrambi hanno parecchie pecore al loro seguito. Sono molto pericolosi perché in effetti sono degli abili comunicatori.

Il terremoto dell’80 è finito. Perché continuate a parlarne con così tanta ossessione? Non è che portate sfiga?

 Chi vive in Irpinia vive in un esperimento architettonico degli anni ’80, squallido e surreale. Ovunque si sente la “puzza” di terremoto, perchè ancora non è finito. Andate a Lioni in piazza San Rocco e troverete ancora i cantieri aperti con i fondi della legge 219.

Tempo fa un vecchietto di 80 anni di Bologna, originario dell’Irpinia, si è letteralmente incamminato verso sud con l’intento di raggiungere il paesino in cui era nato. Dopo essere stato dato per disperso, e dopo giorni di ricerche, è stato ritrovato in un bosco non molto lontano dal suo paese d’origine. Come vi spiegate questo gesto? Possiamo forse dedurre che c’è qualcosa di bello anche in Irpinia per cui varrebbe la pena andarci, o stava semplicemente scappando dall’Emilia Paranoica?

Innanzitutto credo che si sia perso a causa della tragica viabilità irpina, un vero esempio di non senso e di spreco di soldi pubblici. L’Irpinia non è solo paranoica, ha l’aggravante di essere anche un luogo perfetto per l’insorgere di una depressione clinica. Credo, comunque, che si voglia scappare dall’Emilia per motivi profondamente diversi. In realtà esiste una migrazione di massa di “bimbiminchia” che dall’Irpinia vanno a studiare a Bologna per fare gli pseudoartisti. Almeno pero’ ce li togliamo dalle palle noi.

Doug Stamper


Marco Pignatiello